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lunedì 27 agosto 2012

Le calze riposanti

 

Le calze riposanti sono a tutti gli effetti articoli sanitari e hanno principalmente lo scopo di alleviare, prevenire o curare i problemi legati alla cattiva circolazione nelle gambe, dal senso di pesantezza alle vene varicose, compresi gli antiestetici capillari visibili.
Le calze, i collant e le autoreggenti elastiche vengono suddivise in riposanti dette anche preventive e terapeutiche. Si differenziano le une dalle altre in base alla compressione espressa in mmHg (millimetri di mercurio) di cui sono solitamente indicati due valori che identificano la pressione applicata alla caviglia (il valore più alto) e quella applicata alla coscia (il valore più basso).
Le calze riposanti o preventive esercitano una forza di compressione alla caviglia sempre inferiore a 20 mmHg. Queste calze vengono impiegate per prevenire lo sviluppo di problemi circolatori in soggetti con fattori di rischio come ad esempio familiarità, sedentarietà, uso di medicinali che possono alterare la circolazione sanguigna, molte ore trascorse in piedi, ecc.
Le calze terapeutiche hanno una compressione alla caviglia dai 20 mmHg in su. L’utilizzo di questo tipo di articolo sanitario viene solitamente prescritto da un medico per curare problemi di ristagno venoso, insufficienza circolatoria negli arti inferiori, trombosi, flebiti, grosse varici.

Come agiscono le calze curative
Le calze curative sfruttano la compressione graduata per spingere il sangue verso l’alto.
La compressione massima in caviglia diminuisce progressivamente verso la coscia. Questa caratteristica dei collant, autoreggenti, calze e gambaletti curativi aiuta a ripristinare il normale flusso della circolazione sanguigna.
I valori di compressione decrescenti ritenuti ottimali e ai quali dichiarano di attenersi le principali ditte produttrici sono: pressione alla caviglia 100%, pressione massima al polpaccio 70%, pressione massima alla coscia 50%.

Caratteristiche
La maggior parte delle calze, dei collant e delle autoreggenti a compressione graduata hanno il tallone.
Il tallone è molto importante perché la perfetta collocazione del calcagno nella sacca del tallone favorisce una maggiore stabilità della calza e permette l'esatto posizionamento del punto di massima compressione sulla caviglia.
Le calze riposanti tradizionalmente presentano la cosiddetta lavorazione a nido d’ape, una particolare conformazione della maglia che da l’effetto di una retina tulle, che ha lo scopo di regolare la compressione e dare resistenza alla calza.
L’avvento di nuovi filati e nuove tecniche di lavorazione ha, tuttavia, permesso di creare nuovi collant a maglia liscia, cioè dall’aspetto simile alle calze non curative, mantenendo le caratteristiche di compressione delle calze riposanti.

Come mantenerle efficienti a lungo
La durata minima che ragionevolmente ci si può attendere da una calza prodotta secondo le norme di buona fabbricazione è di circa 2 mesi. Tuttavia l’uso e i continui lavaggi riducono progressivamente il grado di compressione, per questo sarebbe opportuno sostituirle già entro il primo mese di utilizzo.
Si possono usare alcuni accorgimenti per mantenere un efficace grado di compressione della calza per tutta la sua durata.
  • Le calze, i collant, le autoreggenti ed i gambaletti devono essere lavati a mano in acqua tiepida (meno di 40°) con sapone neutro, non con detersivo. Le temperature superiori ai 50° rovinano le fibre elastiche.
  • Non devono essere strizzate o ritorte poiché queste operazioni potrebbero danneggiare le fibre. Si deve eliminare l'acqua comprimendole tra due asciugamani.
  • L'asciugatura va fatta lontano da fonti dirette di calore e dalla luce solare. La calza non deve essere appesa verticalmente ma lasciata asciugare distesa in posizione orizzontale per tutta la sua lunghezza.
  • Non devono essere stirate.

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